Notizie in evidenza
 

Ordinanza COVID-19

Ulteriori disposizioni per il contenimento del diffondersi del contagio del virus Covid-19

ISCRIZIONI AI CENTRI ESTIVI COMUNALI

Aperte le iscrizioni per l’ammissione ai Centri Estivi del Comune di San Ferdinando di Puglia

Fondo per canoni e servizi erp

Fondo straordinario per fronteggiare l'emergenza da COVID-19 per canoni e servizi E.R.P.

Esecuzione, su tutto il territorio comunale, del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti urbani ed assimilati. Bando di gara

Il Disciplinare, il Capitolato Speciale d'Appalto ed i vari elaborati sono reperibili nel Portale del Comune di San Ferdinando di Puglia all'indirizzo www.comune.sanferdinandodipuglia.bt.it (Albo Pretorio)

AVVISO TARI ANNO 2020

Libri di testo 2020/2021

Proroga al 31 luglio

Il termine per la presentazione delle domande
- LIBRI DI TESTO 2020/2021 -
è stato PROROGATO alle ore 14:00 del 31 luglio 2020

Aggiornamento

 

 

 

Pagina in corso di aggiornamento...

ARERA

 
 

Le informazioni contenute in questa pagina sono finalizzate all'adempimento degli obblighi di trasparenza sul servizio rifiuti, secondo quanto prescritto dall'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (Arera) con deliberazione 444/2019.

Dati Aggiornati al 30.6.2020 V.2

 

TARI -Tassa sui Rifiuti-

 Con la L. n.147/2013, dal 1° gennaio 2014 è stata istituita l’Imposta Unica Comunale (I.U.C.), che si compone dell’imposta municipale propria (IMU) di natura patrimoniale, dovuta dal possessore di immobili, escluse le abitazioni principali, e di una componente riferita ai servizi, che si articola nel tributo per i servizi indivisibili (TASI) e nella tassa rifiuti (TARI), destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell’utilizzatore. La TARI ha sostituito la tassa sui rifiuti e sui servizi (T.A.R.E.S), applicata per tutte le occupazioni dal 01/01/2013 al 31/12/2013.

La legge 160/2019 (finanziaria 2020) ha abolito la IUC con decorrenza 01/01/2020 ad esclusione della componente TARI.

La TARI è la tassa finalizzata alla copertura integrale dei costi del servizio pubblico di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani ed assimilati, a carico dell’utilizzatore.

Soggetti passivi 

Il tributo è dovuto da chi, persona fisica o giuridica, a qualsiasi titolo occupa o detiene i locali e le aree assoggettabili, con vincolo di solidarietà tra i componenti del nucleo familiare o tra coloro che ne fanno uso comune.

Si considera soggetto tenuto al pagamento del tributo:

  1. per le utenze domestiche, in solido, l’intestatario della scheda di famiglia anagrafica o colui che ha sottoscritto la dichiarazione iniziale o i componenti del nucleo familiare o altri detentori;
  2. per le utenze non domestiche, il titolare dell’attività o il legale rappresentante della persona giuridica o il presidente degli enti ed associazioni prive di personalità giuridica, in solido con i soci.

La soggettività passiva TARI si realizza con l'attivazione di almeno uno dei servizi di erogazione dell'acqua, del gas o dell'energia elettrica ovvero con la presenza di mobilio o macchinari e finché queste condizioni permangono e comunque, per le utenze domestiche, anche in assenza delle condizioni suddette, l’occupazione si presume avvenuta dalla data di acquisizione della residenza anagrafica.

La mancata utilizzazione del servizio di gestione di rifiuti urbani e assimilati non comporta esonero o riduzione del tributo.

In caso di più possessori o detentori, essi sono tenuti in solido all’adempimento dell’unica obbligazione tributaria.

Dichiarazione TARI

La dichiarazione riveste particolare importanza nella gestione del tributo TARI, in quanto determina la situazione in base alla quale il gestore procede al calcolo del tributo. Per tale motivo, nell’interesse del contribuente e per espressa previsione regolamentare, si è definito il termine di presentazione di 10 giorni dalla data in cui abbia avuto inizio il possesso o la detenzione di locali ed aree assoggettabili al tributo o si sia verificata la variazione della situazione precedentemente dichiarata o la cessazione del possesso o detenzione dei locali ed aree. La tempestività della presentazione della dichiarazione permette al gestore di elaborare avvisi di pagamento corretti.

La dichiarazione deve contenere tutti gli elementi previsti all’art. 62 del Regolamento comunale IUC componente TARI e deve essere presentata direttamente all’ufficio protocollo dell’ente oppure inviata tramite pec all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

La modulistica è scaricabile dal sito istituzionale http://www.comune.sanferdinandodipuglia.bt.it.

MODULISTICA:

  • Modello denuncia TARI famiglie

  • Modello denuncia TARI imprese

  • Modello di Cancellazione

 

Punto 3.1 lettera a)

  1. Ragione sociale del gestore che eroga il servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani del gestore della raccolta e trasporto e del gestore dello spazzamento e lavaggio delle strade: Comune di San Ferdinando di Puglia  
  2. Gestore che effettua le attività di gestione tariffe e rapporti con gli utenti: Comune di San Ferdinando di Puglia 

 

Punto 3.1 lettera b)

  1. Recapiti telefonici, postali e di posta elettronica per l’invio di richieste di informazioni, segnalazione di disservizi e reclami nonché, ove presenti, recapiti e orari degli sportelli fisici per l’assistenza agli utenti relativamente al servizio gestione tariffe;

Settore di appartenenza

Settore Entrate

Responsabile del Settore

Dott.ssa Maria Filomena FARANO

E-Mail

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Tel.

0883.626257

Responsabile Servizio Entrate

Rag. Giuseppe LAURIOLA

E-mail

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Indirizzo

Sede Comunale – Via Isonzo, 6

Tel.

0883.626243

Referente TARI

Sig. Rosa DIPAOLA

E-mail

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Tel.

0883.626244

Orario sportello

martedi:  9.00 – 12.00

giovedi : 16.00 – 18.00

venerdi: riservato ai professionisti, previo appuntamento.

  

Punto 3.1 lettera b)

  1. Recapiti telefonici, postali e di posta elettronica per l’invio di richieste di informazioni, segnalazione di disservizi e reclami nonché, ove presenti, recapiti e orari degli sportelli fisici per l’assistenza agli utenti relativamente al servizio di gestione dei rifiuti urbani; Aggiornamento.

 

Punto 3.1 lettera c)

  1. Modulistica per l’invio di reclami  in Aggiornamento

 

Punto 3.1 lettera d)

  1. Calendario e orari vigenti relativi alla raccolta dei rifiuti urbani, con riferimento a tutte le modalità di raccolta a disposizione dell’utente, ivi inclusi i centri di raccolta e con esclusione delle eventuali modalità di raccolta per cui non è effettuabile una programmazione:Aggiornamento

 

Punto 3.1 lettera e)

  1. Informazioni in merito a eventuali campagne straordinarie di raccolta dei rifiuti urbani e a nuove aperture o chiusure di centri di raccolta: Aggiornamento

 

Punto 3.1 lettera f)

  1. Istruzioni per il corretto conferimento dei rifiuti urbani al servizio di raccolta e trasporto: Aggiornamento

 

Punto 3.1 lettera g)

  1. Carta della qualità del servizio vigente, liberamente scaricabile: Aggiornamento

 

 

Punto 3.1 lettera h)

  1. Percentuale di raccolta differenziata conseguita nel Comune o nell’ambito territoriale in cui è ubicata l’utenza, con riferimento ai tre anni solari precedenti a quello in corso, calcolata come indicato all’Articolo 10, commi 10.1 e 10.2: 

 

Punto 3.1 lettera i)

  1. Calendario e orari di effettuazione del servizio di spazzamento e lavaggio delle strade oppure, ove il servizio medesimo non sia oggetto di programmazione, frequenza di effettuazione del servizio nonché, in ogni caso, eventuali divieti relativi alla viabilità e alla sosta: Aggiornamento

 

Punto 3.1 lettera j)

Regole di calcolo della tariffa, con indicazione in forma fruibile per gli utenti, anche attraverso esempi, delle variabili su cui si basa il calcolo della quota fissa e della quota variabile, delle riduzioni applicabili agli utenti domestici e non domestici, dei meccanismi di conguaglio, delle imposte applicabili:

Il calcolo della TARI

La base imponibile è data dalla superficie calpestabile dei locali e delle aree suscettibili di produrre rifiuti urbani e assimilati. Per espressa previsione normativa, per l'applicazione della TARI si considerano le superfici già dichiarate o accertate in riferimento ai precedenti prelievi sui rifiuti. La superficie calpestabile deve essere calcolata comprendendo tutti i locali, comunque denominati, di qualsiasi specie di costruzione stabilmente infissa al suolo o nel suolo, chiusi o chiudibili da ogni lato verso l’interno, qualunque sia la loro destinazione o il loro uso (compreso cantine, garage, mansarde, ecc.). La tariffa è commisurata ad anno solare, cui corrisponde una autonoma obbligazione tributaria, ed è liquidata su base giornaliera. La superficie adibita a civile abitazione e le relative pertinenze costituiscono la base imponibile delle utenze domestiche, le altre tipologie du superfici sono base di calcolo delle utenze non domestiche.

La tariffa è composta da una quota fissa e da una quota variabile.

  • Relativamente alle utenze non domestiche, la quota fissa e la quota variabile sono determnate per unità di superficie e per tipologia di attività svolta e sulla base di coefficenti presuntivi di produzione dei rifiuti (D.P.R. n.158/1999, 4.3 e 4.4, Allegato 1).
  • Relativamente alle utenze domestiche, la quota fissa, parametrata al numero degli occupanti, è da moltiplicare per la superficie dell’abitazione (mq), mentre la quota variabile è in relazione al numero degli occupanti. La parte variabile della tariffa riflette la quantità di rifiuti prodotti da ciascuna famiglia, presuntivamente collegata al numero dei componenti. La parte variabile non dipende quindi dalla superficie occupata: se una famiglia di quattro persone occupa un’abitazione più piccola o più grande, la quota variabile è sempre la stessa, mentre cambierà la sola quota fissa in proporzione alla superficie.

Si riportano qui di seguito nr. 04 esempi di calcolo del tributo:

esempio nr. 1

Per un'utenza domestica con 3 componenti e superficie di 100mq il totale dovuto, considerando il Tributo provinciale  pari al 5,00% e un periodo di 365 giorni, ammonta a € 365,54 calcolato applicando:

Tariffa fissa: € 2,01040

Tariffa variabile: € 144,23679

Quota fissa: € 2,01040 * 100 * (365/365) = € 201,04

Quota variabile: € 144,23679 * (365/365) = € 144,23679

Totale imposta: € 201,04 + € 144,23679 = € 345,28

Totale: € 345,28 + 5,00% = € 365,54

esempio nr. 2

Per un'utenza domestica con nr. 5 componenti e superficie di 240mq il totale dovuto, considerando il Tributo provinciale pari al 5,00% e un periodo di 365 giorni, ammonta a € 788,67, calcolato applicando:

Tariffa fissa: € 2,1681

Tariffa variabile: € 230,7788

Quota fissa: € 2,1681 * 240 * (365/365) = € 520,34

Quota variabile: € 230,78 * (365/365) = € 230,78

Totale imposta: € 520,34 + € 230,78 = € 751,12

Totale: € 751,12 + 5,00% = € 788,67

esempio nr. 3

Per un'utenza non domestica in categoria 12 ( Banche, Istituti di Credito e studi professionali) e di superficie di  150mq il totale dovuto, considerando il Tributo provinciale pari al 5,00% e un periodo di 365 giorni, ammonta a € 517,06, calcolato applicando:

Tariffa fissa: € 1,64711

Tariffa variabile: € 1,6358300

Quota fissa: € 1,64711 * 150 * (365/365) = € 247,07

Quota variabile: € 1,63583 * 150 * (365/365) = € 245,37

Totale imposta: € 247,07 + € 245,37 = € 492,44

Totale: € 492,44 + 5,00% = € 517,06

esempio nr. 4

Per un'utenza non domestica in categoria 14 (Edicola, Farmacia, tabaccaio e plurilicenze) di 100mq il totale dovuto, considerando il Tributo provinciale pari al 5,00% e un periodo di 365 giorni, ammonta a € 727,05, calcolato applicando:

Tariffa fissa: € 3,46579

Tariffa variabile: € 3,4586120

Quota fissa: € 3,46579 * 100 * (365/365) = € 346,579

Quota variabile: € 3,4586 * 100 * (365/365) = € 345,86

Totale imposta: € 346,57 + € 345,86 = € 692,43

Totale: € 692,43 + 5,00% = € 727,05

  1. Riduzioni Tariffarie

    Riduzioni per utenze domestiche

    Nel regolamento comunale sono indicate tutte le agevolazioni ed esenzioni approvate.

    Di particolare interesse sono:

    1. Abitazioni con unico occupante: riduzione del 15%;
    2. Abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale o altro uso limitato e discontinuo: riduzione del 25%;
    3. Locali diversi dalle abitazioni ed aree scoperte adibiti ad uso stagionale o ad uso non continuativo ma ricorrente: riduzione del 25%;
    4. abitazioni occupate da soggetti che risiedano o abbiano la dimora per più di sei mesi all’anno all’estero: riduzione del 25%;
    5. fabbricati rurali ad uso abitativo: riduzione del 25%.

    Le riduzioni tariffarie sopra indicate competono a richiesta dell’interessato e decorrono dall’anno successivo a quello della richiesta, salvo che non siano domandate contestualmente alla dichiarazione di inizio occupazione/detenzione o possesso o di variazione, nel cui caso hanno la stessa decorrenza della dichiarazione. Il contribuente è tenuto a dichiarare il venir meno delle condizioni che danno diritto alla loro applicazione entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione di variazione.

    Riduzioni per utenze non domestiche

    1. Le utenze non domestiche che dimostrino di aver avviato al recupero rifiuti speciali assimilati agli urbani hanno diritto ad una riduzione del tributo nella quota variabile.
    2. La riduzione del comma precedente viene calcolata in base al rapporto tra il quantitativo di rifiuti assimilati agli urbani avviati al recupero nel corso dell’anno solare e la produzione complessiva di rifiuti assimilati agli urbani prodotti dall’utenza nel corso del medesimo anno. La riduzione così determinata non può essere, comunque, superiore al 30% della quota variabile del tributo.
    3. Al fine del calcolo della precedente riduzione, i titolari delle utenze non domestiche sono te- nuti a presentare entro il 28 febbraio dell’anno successivo apposita dichiarazione attestante la quantità di rifiuti avviati al recupero nel corso dell’anno solare precedente ed, invia sostitutiva, ai sensi del DPR 445/2000, la quantità complessiva di rifiuti assimilati agli urbani prodotti dall’unità locale. A tale dichiarazione dovranno altresì allegare copia di tutti i formulari di trasporto, di cui all’art. 193 del D.Lgs 152/2006, relativi ai rifiuti recuperati, debitamente controfirmati dal destinatario, o adeguata documentazione comprovante la quantità dei rifiuti assimilati avviati al recupero, in conformità delle normative vigenti. E’facoltà del Comune, comun- que, richiedere ai predetti soggetti copia del modello unico di denuncia (MUD) per l’anno di riferimento o altra documentazione equivalente. Qualora si dovessero rilevare delle difformità tra quanto dichiarato e quanto risultante nel MUD altra documentazione, tali da comportare una minore riduzione spettante, si provvederà a recuperare la quota di riduzione indebitamente applicata. Se l’interessato non è in grado di indicare la quantità complessiva di rifiuti prodotti o la stessa non viene dichiarata, per il calcolo dell’incentivo si considera come quantità totale di rifiuti prodotti il risultato della moltiplicazione tra la superficie assoggettata al tributo dell’attività ed il coefficiente di produzione annuo per l’attribuzione della quota variabile della tariffa (coefficiente Kd) della categoria corrispondente, indicato nel provvedimento di determinazione annuale delletariffe.
    4. Le agevolazioni indicate nei precedenti commi verranno calcolate a consuntivo con rimborso dell’eventuale eccedenza pagata nel caso di incapienza.

    Riduzioni per produzione di rifiuti speciali non assimilati

    Nella determinazione della superficie assoggettabile alla TARI, delle utenze non domestiche non si tiene conto di quella parte di essa ove si formano, in via continuativa e prevalente, rifiuti speciali, non assimilati e/o pericolosi oppure sostanze escluse dalla normativa sui rifiuti, al cui smaltimento sono tenuti a provvedere a proprie spese i relativi produttori, a condizione  che ne dimostrino l'avvenuto trattamento in conformità alla normativa vigente. È onere del contribuente dichiarare le superfici produttive di rifiuti speciali non assimilati.

    Nell’ipotesi in cui vi siano obiettive difficoltà nel delimitare le superfici ove si formano di regola i rifiuti speciali non assimilati agli urbani, l’individuazione di quest’ultime è effettuata in maniera forfettaria applicando all’intera superficie su cui l’attività viene svolta le seguenti percentuali di stinte per tipologia di attività economiche:

    ATTIVITA’

    RIDUZIONE- DEL

    TIPOGRAFIE–STAMPERIE–VETRERIE – LABORATORI FOTOGRAICI E ELIOGRAFIE

    25%

    FALEGNAMERIE

    25%

    AUTOCARROZZERIE

    30%

    AUTOFFICINE PER RIPARAZIONE VEICOLI

    30%

    GOMMISTI

    20%

    AUTOFFICINE DI ELETTRAUTO

    20%

    DISTRIBUTORI DI CARBURANTE

    30%

    LAVANDERIE E TINTORIE

    20%

    VERNICIATURA‐GALVANOTECNICI‐FONDERIE

    30%

    ALLESTIMENTI,INSEGNE

    15%

    OFFICINE DI CARPENTERIA METALLICA

    15%

    INSEDIAMENTI PRODUTTIVI IN ZONA “D”

    50%

    AMBULATORI MEDICI E DENTISTICI COMPRESI E LABORATORI DI ANALSI (non facenti par

    te delle Strutture sanitarie che operano in forma organizzata e continuativa nell’ambito e

    per le finalità di cui alla Legge 833/1978)

    10%

    Per eventuali attività non considerate nel precedente comma, si fa riferimento a criteri di analogia.

    Per fruire delle agevolazioni previste dai commi precedenti, gli interessati devono:

    1. Indicare nella denuncia originaria o di variazione il ramo di attività e la sua classifica zione (industriale, artigianale, commerciale, di servizio, ecc.), nonché le superfici di formazione dei rifiuti o sostanze, indicando nel’uso e le tipologie di rifiuti prodotti (urbani, assimilati agli urbani, speciali, pericolosi, sostanze escluse dalla normativa sui ri fiuti) distinti per codice CER;
    2. Comunicare entro il mese di gennaio dell’anno successivo a quello della denuncia originaria o di variazione i quantitativi di rifiuti prodotti nell’anno, distinti per codici CER, allegando la documentazione attestante lo smaltimento presso imprese a ciò

    Modulistica

     Modello di richiesta Rimborso

 

Punto 3.1 lettera k)

  1. Informazioni per l’accesso alle eventuali riduzioni tariffarie accordate agli utenti in stato di disagio economico e sociale e la relativa procedura, ove le suddette riduzioni siano previste: Aggiornamento

 

Punto 3.1 lettera l)

  1. Estremi degli atti di approvazione della tariffa per l’anno in corso con riferimento all’ambito o ai comuni serviti:

    Con deliberazione di Consiglio Comunale nr. 21 del 29/06/2020, sono state stabilite le scadenze TARI per l’anno 2020 e la ripartizione in nr. 06 rate prevedendo di determinare le somme da versare sulla base delle tariffe TARI anno 2019 (approvate con delibera di Consiglio Comunale nr. 08 del 13/03/2019). L’eventuale conguaglio sarà determinato in seguito all’approvazione del Piano Economico Finanziario del servizio Rifiuti (P.E.F.) anno 2020 (art. 107, comma 5 del D.L. nr. 18/2020) e sarà oggetto di successiva bollettazione.

 

Punto 3.1 lettera m)

  1. Regolamento TARI o regolamento per l’applicazione di una tariffa di natura corrispettiva emanato ai sensi dell’articolo 1, comma 668, della legge n.147/13:

    Norme legislative

    • 1 commi da 639 a 730 della L. 147/2013, legge di stabilità 2014 e successive modifiche;
    • 1 c.26 della L. 208/2015, legge di stabilità 2016;
    • P.R.158/99;
    • Legge 296/2006 art. 1 commi 161 e successivi;
    • Lgs. n. 152/2006.
    • Legge 160/2019, legge di stabilità 2020

    Norme regolamentari comunali e delibere

    • Delibera C.C. n.21 del 29/06/2020 approvazione dell’articolazione tariffaria TARI anno 2020;
    • Regolamento comunale per la disciplina della TARI -Tassa sui Rifiuti- approvato con deliberazione C.C. n.03 del 14/03/2014 e successive modifiche (ultimo Delibera C.C. n. 13 del 29/04/2014 e Delibera di Consiglio Comunale nr. 10 del 19/02/2015);
    • Regolamento generale delle entrate tributarie comunali – delibera C.C. n. 10 del 30/04/2020 e modifiche.
     

Punto 3.1 lettera n)

  1. Modalità di pagamento ammesse con esplicita evidenza di eventuali modalità di pagamento gratuite:

    Versamenti

    Il Servizio Entrate del Comune invia i relativi modelli di pagamento unitamente all’avviso  all’indirizzo del contribuente rilevato in banca dati.

Modalità di pagamento con costi dipendenti dal prestatore di servizio scelto

  1. Dall'anno 2020 è possibile pagare attraverso i canali telematici del PagoPa  rivolgendosi ad una qualsiasi banca, sportello sisal o tabaccai convenzionati oppure collegandosi al sito internet www.cittadinodigitale.it

Modalità di pagamento gratuite

  1. Il contribuente può optare anche per il versamento con F24. In tal caso si dovrà  fare riferimento ai seguenti codici: CODICE COMUNE SAN FERDINANDO DI PUGLIA – H839

  2. Per consentire il versamento, tramite modello F24, delle somme dovute a titolo di TARI, L'Agenzia delle entrate ha emesso due distinte risoluzioni: nn. 45/E, e 47/E del 24 aprile 2014 istituendo i seguenti codici tributo:

    I codici tributo riservati alla Tari per versamento con F24 sono:

    “3944” – Tari (e Tares)

    “3945” – Tari (e Tares), interessi

    “3946” – Tari (e Tares), sanzioni

    Si precisa che in caso di ravvedimento le sanzioni e gli interessi sono versati unitamente all’imposta dovuta e NON devono essere evidenziati nel modulo F24, mentre è importante barrare la casella “Ravv”. In sede di compilazione del modello F24 i suddetti codici tributo sono esposti nella “SEZIONE IMU E ALTRI TRIBUTI LOCALI” in corrispondenza delle somme indicate esclusivamente nella colonna “importi a debito versati” con le seguenti indicazioni:

    - nello spazio “Sezione.”, indicare il codice EL;

    - nello spazio “Numero immobili”, indicare il numero degli immobili (massimo 3 cifre);

    - nello spazio “Rateazione/mese rif” indicare:

                   0101 per il pagamento in unica soluzione;

                   0106 per il pagamento della 1^ rata;

                   0206 per il pagamento della 2^ rata;

                   0306 per il pagamento della 3^ rata;

                   0406 per il pagamento della 4^ rata;

                   0506 per il pagamento della 5^ rata;

                   0606 per il pagamento della 6^ rata;

    - nello spazio “Anno di riferimento”, indicare l’anno d’imposta cui si riferisce il pagamento;

    - nello spazio “Importo a debito versati”, indicare l’importo della rata.

     I contribuenti non residenti nel territorio dello Stato che devono versare la TARI dall’estero, nel caso in cui non sia possibile utilizzare il modello F24, provvedono nel modo seguenti:

     bonifico bancario a favore del "Tesoriere del Comune di San Ferdinando di Puglia" sul c/c UBI Banca filiale di Cerignola - IBAN: IT50 F 03067 78380 00000 0040184 - bic/swift: CARIMT31 sul quale accreditare l’importo dovuto.

    La copia dell’operazione deve essere inoltrata al Comune per i successivi controlli via mail all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

    Come causale dei versamenti devono essere indicati:

    • il codice fiscale o la partita IVA del contribuente o, in mancanza, il codice di identificazione fiscale rilasciato dallo Stato estero di residenza, se posseduto;
    • la sigla “TARI”, Comune di San Ferdinando di Puglia, i relativi codici tributo sopraindicati;
    • l’annualità di riferimento e l’indicazione del codice identificativo dell’avviso di pagamento.

    In caso di mancata ricezione dell’avviso di pagamento della TARI dovuta annualmente, e relativi moduli di versamento, al fine di non incorrere in successivi recuperi maggiorati di interessi e sanzioni, il contribuente deve attivarsi per richiedere un duplicato dello stesso e provvedere al relativo versamento.

 

Punto 3.1 lettera o)

  1. Scadenze

    Le scadenze di pagamento TARI per l’anno 2020 sono le seguenti:

    1^ rata o rata unica                 31/07/2020;

    2^ rata                                     31/08/2020;

    3^ rata                                     30/09/2020;

    4 rata                                      30/10/2020;

    5^ rata                                     30/11/2020;

    6^ rata                                     30/12/2020.

 - Con Delibera di Giunta Comunale nr. 99 del 24/07/2020 il termine di pagamento della prima rata o rata unica è stato prorogato al 31/08/2020, senza alcuna maggiorazione.

Il Comune provvede annualmente all’invio ai contribuenti di un apposito avviso di pagamento.

L’eventuale mancata ricezione dell’invito di pagamento non esime il contribuente dal versare la TARI.

E’ obbligo del contribuente prestare la massima diligenza ed  in caso di mancato recapito del suddetto invito di pagamento, attivarsi, entro l'anno d'imposta,  richiededendo un duplicato del citato avviso e provvedere al versamento in unica souzione delle rate già scadute, così come previsto dall'art. 63 del vigente Regolamento IUC.

Al contribuente che non versi alle prescritte scadenze le somme indicate nell'invito di pagamento è notificato, anche a mezzo raccomandata AR ed a pena di decadenza entro il 31 dicembre del quinto anno successivo all'anno per il quale il tributo è dovuto, avviso di accertamento per omesso e/o insufficente pagamento, che costituisce titolo esecutivo, con l'applicazione della sanzione del 30% dell'importo non versato oltre agli interessi legali, calcolati con maturazione giornaliera. 

 

Punto 3.1 lettera p)

Informazioni rilevanti per il caso di ritardato od omesso pagamento, ivi inclusa l’indicazione, per quanto applicabile, del tasso di interesse di mora e/o di penalità e/o sanzioni, nonché tutte le indicazioni utili affinché l’utente sia messo in condizione di procedere tempestivamente al pagamento dell’importo dovuto:

Controlli e sanzioni TARI

LA TARI, in quanto tributo, è soggetta ad attività di controllo secondo le modalità disciplinate nell’art. 1, commi 161 e 162 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successive modificazioni ed integrazioni, come per le imposte IMU e TASI. Pertanto entro cinque anni dall’annualità per la quale il tributo dovuto risulti non essere versato, possono essere avviate attività di controllo sia in ordine al contenuto delle dichiarazioni che all’omesso pagamento. L’accertamento di omessa o infedele dichiarazione, ovvero di omesso o insufficiente versamento della TARI, determina l’applicazione delle sanzioni previste dal D.Lgs. 471/97 e ss.mm.ii., dal D.lgs. 473/97 e ss.mm.ii. e dalla Legge 147/2013 art. 1, comma 695, oltre al recupero del tributo non versato e all’applicazione di interessi legali.

 

  

Punto 3.1 lettera q)

Segnalazione di errori nella determinazione degli importi addebitati

In sede di bollettazione annuale della TARI, qualora il contribuente riscontri errori o inesattezze dei dati riportati nel prospetto di “dettaglio utenze” dell’avviso di pagamento, dovrà darne comunicazione:

  • direttamente allo sportello operativo Tari del Comune – sito in Via Isonzo, 6 –

nei giorni di

      MARTEDI’: dalle ore 10,00 alle ore 12,00 GIOVEDI’: dalle ore 16,00 alle ore 18,00

  • A mezzo mail PEC istituzionale: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

MODULISTICA

 modello rettifiche /riduzione superficie



modello di variazione nr. componenti nucleo familiare

 

 

Punto 3.1 lettera r)

Il contribuente può optare per la ricezione in formato elettronico del documento di riscossione. A tal fine dovrà far pervenire il modulo di comunicazione, reperibile sul sito internet del Comune, debitamente compilato, all’indirizzo PEC istituzionale dell’Ente: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o direttamente all’Ufficio Protocollo dell’Ente sito in Via Isonzo, 6 p.t. – 76017 San Ferdinando di Puglia.

MODULISTICA

MODELLO per la ricezione in formato elettronico documento di riscossione



 

 

Punto 3.1 lettera s)

  1. Eventuali comunicazioni agli utenti da parte dell’Autorità relative a rilevanti interventi di modifica del quadro regolatorio o altre comunicazioni di carattere generale destinate agli utenti; in tali casi il testo della comunicazione viene reso noto al gestore tramite il sito internet dell’Autorità e deve essere pubblicato sul sito internet dei soggetti di cui al precedente comma 2.2 entro 30 (trenta) giorni solari dalla pubblicazione sul sito internet dell’Autorità
%MCEPASTEBIN%

Distribuzione Kit per la raccolta differenziata - AVVISO alla Cittadinanza

A far data dal 29/06/2020, verrà effettuata la distribuzione dei Kit per la raccolta differenziata presso la sede dell'ANFI in via Lelario n. 4. 

La distribuzione sarà effettuata nella fascia oraria: 15:30 - 19:30 e nel rispetto delle regole imposte dall’emergenza COVID-19 (distanziamento e uso mascherina).

La suddetta distribuzione, inoltre, verrà effettuata in ordine alfabetico e presso la sede ANFI con relativo regolamento di accesso e fornitura kit.

AVVISO “Festa patronale di SAN FERDINANDO RE” Anno 2020

LIMITAZIONE ALLA SOLA CELEBRAZIONE LITURGICA

 

SI RENDE NOTO

che con nota del 19/06/2020, prot. n. 12832, il Presidente del Comitato Festa Patronale ha comunicato che i festeggiamenti del Santo Patrono del 28/29 e 30 agosto 2020 saranno limitati alla sola celebrazione liturgica, così come disposto con Decreto Arcivescovile nr. 369/20.

Per quanto sopra per l’anno in corso non si provvederà all’assegnazione di posteggi per il commercio su aree pubbliche.

AVVISO “Festa patronale di SAN FERDINANDO RE” Anno 2020

LIMITAZIONE ALLA SOLA CELEBRAZIONE LITURGICA

 

SI RENDE NOTO

che con nota del 19/06/2020, prot. n. 12832, il Presidente del Comitato Festa Patronale ha comunicato che i festeggiamenti del Santo Patrono del 28/29 e 30 agosto 2020 saranno limitati alla sola celebrazione liturgica, così come disposto con Decreto Arcivescovile nr. 369/20.

Per quanto sopra per l’anno in corso non si provvederà all’assegnazione di posteggi per il commercio su aree pubbliche.

2 Giugno 2020

2giugno.jpg

FacebookTwitterLinkedin